Ultima modifica: 15 Dicembre 2015

Calendario scolastico

 

Nel territorio della Regione Lazio il calendario, a decorrere dall’anno scolastico 2014/2015, è articolato come segue:

a) inizio delle lezioni nelle classi delle istituzioni scolastiche dalla scuola primaria alla
scuola secondaria di primo grado, alla scuola secondaria di secondo grado di ogni
ordine:

15 settembre di ciascun a. s., che slitta al primo giorno lavorativo successivo qualora il
15 settembre sia un sabato o un giorno festivo;

b) festività di rilevanza nazionale:
– tutte le domeniche;
– 1° novembre: festa di tutti i Santi;
– 8 dicembre: Immacolata Concezione;
– 25 dicembre: Natale;
– 26 dicembre: Santo Stefano;
– 01 gennaio: Capodanno;
– 6 gennaio: Epifania;
– Lunedì dell’Angelo;
– 25 Aprile: Anniversario della Liberazione;
– 01 maggio: Festa del Lavoro;
– 2 giugno: Festa nazionale della Repubblica;
– Festa del Santo Patrono.

c) sospensione delle lezioni:
– commemorazione dei defunti 2 novembre di ciascun anno;
– vacanze natalizie: dal 23 al 31 dicembre, dal 2 al 5 gennaio di ciascun a.s.;
– vacanze pasquali: i 3 giorni precedenti la domenica di Pasqua e il martedì
immediatamente successivo al Lunedì dell’Angelo;
In tali periodi le attività didattiche sono obbligatoriamente sospese in tutte le
istituzioni scolastiche presenti sul territorio regionale;

d) termine delle lezioni nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° e di 2° grado:
8 giugno di ciascun a. s., anticipato al primo giorno lavorativo precedente nel caso in
cui l’8 giugno cada in giorno festivo o posticipato, se necessario, per garantire i 206
giorni;

1) In considerazione della rilevanza e specificità del servizio educativo offerto, le scuole
dell’infanzia hanno la facoltà di anticipare la data di apertura e di posticipare il termine delle
attività didattiche – comunque entro il 30 giugno di ciascun a. s. – qualora ciò sia
rispondente alle finalità del piano dell’offerta formativa ed alle decisioni degli Organi
collegiali della scuola interessata e sia d’intesa con il competente Comune, sulla base delle
effettive e documentate esigenze delle famiglie e nei limiti delle sole sezioni ritenute
necessarie in relazione al numero dei bambini frequentanti;

2) Possono terminare in data successiva al termine delle lezioni le attività inerenti:
a) gli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di 1° e 2°
grado;
b) i percorsi formativi destinati all’Istruzione degli Adulti;

3) Possono altresì anticipare l’inizio delle attività didattiche e terminarle in data successiva a
quella fissata dal presente atto gli Istituti secondari di 2° grado dove si svolgono:
– attività di stage e/o di alternanza scuola-lavoro:
– interventi didattici successivi allo scrutinio finale per gli studenti con giudizio sospeso.

4) Ai sensi dell’art. 5, comma 2, del DPR 275/99, le singole istituzioni scolastiche hanno la
facoltà, all’interno dell’arco temporale determinato dal presente atto, che garantisce almeno
206 giorni complessivi da esso previsti, di procedere ad adattamenti del calendario
scolastico in relazione alle esigenze specifiche derivanti dal Piano dell’offerta formativa, nel
rispetto dell’obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni (art. 74,
comma 3 D.Lgs. 297/94). I giorni eccedenti tale quota fanno parte integrante del calendario
scolastico, quale quota destinata ad interventi didattici ed educativi (art. 74, comma 7/bis
D.Lgs. 297/94). Restano non adattabili le date di inizio e termine delle lezioni, con le
eccezioni di cui ai commi 2, 3 e 4, e le festività nazionali.

5) Al fine di assicurare la più ampia omogeneità territoriale e di garantire agli Enti locali
competenti le condizioni per il regolare svolgimento dei servizi di supporto, tutti gli
adattamenti del calendario scolastico devono essere assunti in tempo utile per essere
comunicati alle famiglie e alle Istituzioni sotto riportate.
Tutte le Istituzioni Scolastiche, che hanno modificato il Calendario Scolastico Regionale,
devono comunicare entro il 15 luglio di ciascun anno il calendario adottato per l’anno
successivo:
– alla Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola Università,
Diritto allo Studio (e-mail rsuriani@regione.lazio.it) con allegato lo stralcio del
verbale e della delibera dell’organo collegiale;
– all’Ufficio Scolastico Regionale (e-mail direzione-lazio@istruzione.it);
– all’Assessorato competente a fornire i servizi per il diritto allo studio del proprio
Comune;
Tutte le istanze presentate successivamente a tale data non verranno prese in esame.
Non sono considerati adattamenti del calendario scolastico e quindi legittime, le
riduzioni arbitrarie dei giorni di lezione dai 206 fino ai 200 obbligatori, ad eccezione di
quelle attribuibili alla non accessibilità degli edifici per cause di forza maggiore o
provvedimento di autorità.
6) Le deliberazioni relative al calendario scolastico sono assunte dai competenti organi collegiali
delle Istituzioni scolastiche, in parallelo alla definizione del Piano dell’Offerta Formativa, stipulate
le opportune intese con gli enti territoriali preposti alla erogazione dei servizi per il diritto allo
studio (mensa, trasporti, ecc.) e nel rispetto del CCNL.

 




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